INTERNATIONAL MULTIMODAL TERMINAL

Corridoi Europei TEN-T

Pareri Favorevoli Sull’intervento

Commissione Europea, MIT (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), RFI (Rete Ferroviaria Italiana), AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po),
PRITRegione Emilia-Romagna

Comuni

COMUNI DI

MONTICELLI D’ONGINA,CORTEMAGGIORE,CAORSO,SAN PIETRO IN CERRO,CASTELVETRO PIACENTINO,BESENZONE, VILLANOVA

Lettere di consenso del territorio

La TMC viene delineata nel documento come un nodo logistico con funzione di integrazione territoriale e con impatto previsto su scala sovraregionale. La sua collocazione nella programmazione appare rafforzata dal riferimento all’inserimento nel PRIT, elemento che contribuisce a definire il quadro di coerenza pianificatoria e di priorità infrastrutturale supportato dalla lettera dell’Assessore Paola Gazzolo indirizzata alla Direzione Generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il documento segnala un contesto di supporto istituzionale e civico, citando le lettere di consenso e l’adesione dei Comuni firmatari come indicatori di condivisione e di legittimazione del percorso. Questo aspetto viene trattato come leva rilevante in vista delle fasi successive di sviluppo e di interlocuzione multilivello.

Accanto alla prospettiva della TMC, negli appunti viene richiamata anche la questione della tangenzialepresentata come tema storico e ricorrente nel dibattito infrastrutturale locale. In questo quadro si precisa che la TMC aveva proposto di realizzare la tangenziale prevedendo una ripartizione degli oneri pro-quota tra le aziende private del territorio. Il riferimento richiama quindi la necessità di valutazioni chiare su priorità, costi e benefici e di un confronto trasparente tra soluzioni infrastrutturali, così da garantire scelte coerenti con l’interesse pubblico e con la sostenibilità economica complessiva. 

Sul versante finanziario e amministrativo, viene richiamato l’avvio del percorso finalizzato a contributi a fondo perduto, con riferimenti alla dimensione europea e nazionale. Parallelamente, la proposta viene ancorata agli obiettivi UE 2030, introducendo un modello di mobilità delle merci centrato su intermodalità ferro-gomma e sull’organizzazione dell’ultimo miglio con veicoli a minore impatto ambientale, come soluzioni a gas o elettriche.

Il documento richiama infine la necessità di futuri approfondimenti e verifiche a tutela della correttezza procedurale e della trasparenza delle istituzioni, in modo da garantire la piena coerenza delle amministrazioni pubbliche tra obiettivi dichiarati, iter tecnico e sostenibilità economica dell’intervento.

Studio sul traffico Richiesto dagli enti locali

09 febbraio 2021

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PROVINCIE

Provincie di Piacenza e Cremona

Confindustria Piacenza e Cremona

LETTERE DI CONSENSO
Regione Emilia-Romagna PRIT Regione Emilia-Romagna OSSERVAZIONI LEGAMBIENTE PIACENZA
PATTO PER IL LAVORO E PER IL CLIMA

(Estratto)

Portare le merci in treno dossier Legambiente Regione Emilia-Romagna
GAZZETTA UFFICIALE della Repubblica Italiana

Anno 162°  –  Numero 74   20 settembre 2021

UNIONE Europea – Regolamenti, decisioni e direttive

 
PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP) DI PIACENZA
ESTRATTO PIANO NAZIONALE DI RESISTENZA E RESILIENZA

(PNRR)